Archivi per la categoria ‘trieste’

Perché Rumiz si meraviglia?

sabato, 13 novembre 2010

Perché Rumiz si meraviglia? Perché i nostri studenti non dovrebbero essere “così belli”, attenti e curiosi? Forse Rumiz, nel suo pessimismo dell’intelligenza, ha creduto a quello che raccontano della scuola italiana la Gelmini, Tremonti e Berlusconi (anche se a quest’ultimo non interessa questo argomento). La nostra scuola, specie a Trieste, nonostante i tagli governativi, i muri cadenti e i gabinetti rotti, non è un deserto. La nostra scuola è stata denigrata ed umiliata, ma Rumiz non deve meravigliarsi se un centinaio di studenti -grazie all’eccezionalità dell’occupazione- ha avuto il privilegio di godersi la sua lezione su Annibale (l’avessi saputo, sarei accorso anch’io).

La sua lezione è germogliata su un terreno fertile, dissodato da tante lezioni quotidiane impartite da tanti oscuri insegnati che lavorano seriamente con i loro studenti, anche se vengono umiliati, dimenticati o licenziati (almeno i più giovani, che sono “ontologicamente” precari) per “risparmiare” sulla cultura, l’intelligenza dei giovani e il futuro del paese. (continua…)

Nuovo sindaco di Trieste

mercoledì, 14 aprile 2010

Chi sarà il nuovo sindaco di Trieste? Mentre i partiti tacciono, in una silenziosa guerra di posizione, i cittadini cominciano ad interrogarsi, a fare ipotesi, a giocare con i nomi che non ci sono. I triestini sanno che il Sindaco è importante, deve incarnare lo “spirito della città”, deve risolvere i problemi dei marciapiedi ed immaginare e costruire il nostro futuro. Ma i partiti tacciono, o quasi. La Lega, che a Trieste ha sempre raccolto percentuali minime, ha buttato lì il nome di Federica Seganti, quasi fosse una provocazione, immediatamente stoppata dagli alleati di governo (regionale e nazionale). Ma Federica Seganti, se non fosse una provocazione, sarebbe un ottimo nome: è donna, è giovane, è preparata, è concreta. Sarebbe un candidato perfetto se non avesse avuto dei cedimenti “ideologici” che mal si conciliano con la storia e il presente di Trieste. (continua…)

Trieste capitale del Friuli?

giovedì, 1 aprile 2010

Il cambio istituzionale e forse addirittura costituzionale era nell’aria da tempo. Da anni c’è uno stillicidio di dichiarazioni più o meno autorevoli, distratte e disinformate, che per comodità e pigrizia accredita una realtà linguistica che trasforma e deforma la nostra realtà storica e territoriale. Provate ad ascoltare radio e televisioni o a leggere giornali e riviste, e quasi sempre sentirete e vedrete chiamare la nostra regione con il nome di Friuli. Provate andare a Roma a qualche riunione istituzionale e, quasi sempre, anche se attorno al tavolo sono tutti colti e laureati e sanno che venite da Trieste, vi sentirete dire “voi in Friuli”, e se cercherete di aggiungere sommessamente “Venezia Giulia”, vedrete piccole smorfie di fastidio per la vostra pedanteria. (continua…)

“Par condicio” patetica

giovedì, 25 marzo 2010

Fino a poche settimane fa la “par condicio” era qualcosa sui cui sorridere, da non prendere troppo sul serio, buona per lamentarsi e borbottare senza troppa convinzione. La gran parte degli addetti ai lavori, politici, giornalisti e comici, vivevano la “par condicio” con rassegnato fastidio, nella totale indifferenza del grande pubblico. Poi la politica, in particolare la maggioranza governativa su proposta del radicale Marco Beltrandi, ha perso la pazienza e la Commissione parlamentare di vigilanza –con una decisione senza precedenti- ha deciso di chiudere tutti i programmi di approfondimento giornalistico nel servizio pubblico (Rai). L’Autorità per la comunicazione (Agcom) si è adeguata passivamente estendendo il divieto anche alle emittenti private. A questo punto il grande pubblico se n’è accorto e in parte infastidito (continua…)