Archivi per la categoria ‘politica’

SE I “VECCHIONI” VINCONO A SANREMO

domenica, 20 febbraio 2011

Ma cosa sta succedendo? Davvero un vecchio professore di italiano e latino, che dicono severo con i suoi studenti, ha vinto il Festival di Sanremo con una canzone dedicata ai giovani, all’amore per la cultura e alla libertà delle idee? Davvero un vecchio comico, denigrato preventivamente dal servizio pubblico radiofonico su “Zapping”, ha commosso l’Italia e il presidente Napolitano cantando in modo intenso e sommesso “Fratelli d’Italia”, ricordando che il suo giovane autore, repubblicano e garibaldino, è morto nella difesa di Roma nel 1849? Davvero milioni di italiani hanno ascoltato, forse per la prima volta, le parole sagge e severe di Antonio Gramsci, che il fascismo ha messo in galera per vietargli di pensare? Davvero due raffinati sociologi travestiti da “iene”, come Luca e Paolo, hanno messo a nudo la debolezza dei potenti e il vuoto delle opposizioni? Davvero un anziano cantante e maratoneta ha ricordato alle sue “vallette”, troppo ricche, belle e distratte, che nelle piazze italiane c’è stata una manifestazione con centinaia di migliaia di donne (e di uomini) che chiedevano dignità e rispetto? Come mai tutto questo è accaduto nell’evento mediatico più “nazionalpopolare” (sintagma inventato da Gramsci, per accorciare la distanza tra intellettuali e popolo) che ci sia, mentre la nostra politica, accartocciata su se stessa, non riesce a trovare qualcuno che abbia parole e coraggio per far diventare finalmente maggiorenne questa nostra Italia?

fdc

Nei panni degli operai

giovedì, 13 gennaio 2011

Che tipo di persona è questo nostro presidente del Consiglio? Come fa, chi governa l’Italia con una buona intensità da quasi vent’anni, ad accogliere, con distratta leggerezza, l’ipotesi che l’azienda cardine dell’industria italiana se ne scappi dal nostro paese? Stiamo vivendo un momento drammaticamente cruciale della modernità globale, il nostro sistema industriale perde competitività su tutti i fronti (meno che nella piccola e media industria, che continua a macinare lavoro tutta da sola), e il vertice della politica italiana sembra far spallucce, senza uno straccio di proposta innovativa sulle relazioni sindacali (che si arrangino), sull’innovazione, sulla ricerca, sulla burocrazia, sulle tasse, sulle infrastrutture e i trasporti (dalle ferrovie alla banda larga). (continua…)

Gli ultras in Parlamento

lunedì, 20 dicembre 2010

Ormai l’omologazione tra politica e calcio è quasi completata. La politica italiana pensa ed agisce come il calcio, non quello inteso come sport, ma il calcio spettacolo, miliardario e televisivo, spesso volgare, rissoso e bugiardo, con i giocatori che fingono falli inesistenti e si arrabbiano quando gli arbitri fischiano qualche fallo che hanno realmente commesso. Così la politica italiana se gli manca un giocatore per segnare il goal decisivo, va sul mercato e se lo compra. Così i parlamentari vengono nominati (grazie alla legge elettorale “porcata”), comprati e venduti secondo la necessità del momento, perché non importa giocare pulito, ma vincere a qualsiasi costo. (continua…)

Avanspettacolo della politica

martedì, 23 novembre 2010

Altro che teatrino della politica, ormai siamo all’avanspettacolo. Anche la promessa primordiale fatta da Berlusconi, quella di liberarci dalla politica politicante, è stata tradita, mentre i resti di quella che é stata la più ampia maggioranza parlamentare della storia repubblicana sembra risalire in disordine “le valli che aveva disceso con orgogliosa sicurezza”. Ricordate? Due anni fa, dopo aver vinto alla grande le elezioni ed aver indetto il primo Consiglio dei ministri nella Reggia di Caserta, Silvio Berlusconi aveva promesso la rapida soluzione del disastro dei rifiuti a Napoli. Adesso, le stesse terribili immagini invadono i teleschermi nazionali ed internazionali e l’Unione europea, con rammarico e stupore, afferma che “nulla è cambiato dopo due anni”. Evidentemente, dopo che il principale responsabile di allora, il governatore Bassolino, è stato cacciato e il sindaco Jervolino è più inutile che mai, anche il presidente Berlusconi, che due anni fa aveva annunciato il miracolo e che appena un mese fa (28 ottobre 2010) aveva profetizzato con sicurezza “entro tre giorni non ci saranno rifiuti a Napoli”, si è un po’ distratto.

Risultato: l’immagine dell’Italia e di chi la governa, salvo brevi parentesi, da quasi 10 anni, non ispira certo quell’ottimismo che era diventato un mantra governativo quasi obbligatorio. (continua…)

Perché Rumiz si meraviglia?

sabato, 13 novembre 2010

Perché Rumiz si meraviglia? Perché i nostri studenti non dovrebbero essere “così belli”, attenti e curiosi? Forse Rumiz, nel suo pessimismo dell’intelligenza, ha creduto a quello che raccontano della scuola italiana la Gelmini, Tremonti e Berlusconi (anche se a quest’ultimo non interessa questo argomento). La nostra scuola, specie a Trieste, nonostante i tagli governativi, i muri cadenti e i gabinetti rotti, non è un deserto. La nostra scuola è stata denigrata ed umiliata, ma Rumiz non deve meravigliarsi se un centinaio di studenti -grazie all’eccezionalità dell’occupazione- ha avuto il privilegio di godersi la sua lezione su Annibale (l’avessi saputo, sarei accorso anch’io).

La sua lezione è germogliata su un terreno fertile, dissodato da tante lezioni quotidiane impartite da tanti oscuri insegnati che lavorano seriamente con i loro studenti, anche se vengono umiliati, dimenticati o licenziati (almeno i più giovani, che sono “ontologicamente” precari) per “risparmiare” sulla cultura, l’intelligenza dei giovani e il futuro del paese. (continua…)

Teatrino della politica: sempre più in basso

venerdì, 1 ottobre 2010

Dicono che ogni paese ha la classe politica che si merita, ma non può essere vero. L’Italia è un paese moderno, produttivo, abbastanza colto, a tratti avanzato e qualche volta elegante. Non è possibile, allora, che ci ritroviamo con ministri che vengono nominati solo per evitare un processo (Brancher, poi condannato in primo grado), che si fanno comprare un pezzo di casa a loro insaputa (Scajola), che chiamano “porci” gli abitanti della capitale e si esprimono soprattutto con il dito medio (Bossi). Non è possibile che deputati autorevoli siano stati condannati per concorso esterno di tipo mafioso  (Dell’Utri) o siano stati eletti con i voti della ‘nrdangheta (Nicola Di Gerolamo) su ordine di un imprenditore neonazista (Mobkel). Non è possibile che deputati, senza essere Ibraimovich, cambino squadra per aver garantita una “paghetta” di 5.000 euro netti al mese, che pagheremo con le nostre tasse. Abbiamo città, come Napoli e Palermo, invase dalla spazzatura per arricchire camorra e mafia. Dall’altra parte, nel Nord ricco e ordinato, abbiamo una bella scuola pubblica marchiata in modo ossessivo con un simbolo di partito peggio che nel Grande Fratello (quello di Orwell e non della Marcuzzi) (continua…)

Legge elettorale, “casta” e “bella politica”

lunedì, 2 agosto 2010

Non è facile, in questa nostra Italia, innamorasi della politica. Come faranno, i giovani, a credere a quel povero bracciante, raccontato da Tornatore in Baaria, che in punto di morte dice al figlio –in un rantolo- “la politica è bella”?

Adesso viviamo l’ennesima crisi di governo che non ci meritiamo. Adesso, come al solito, c’è qualcuno che chiede le elezioni anticipate (Di Pietro) e c’è chi le usa come una minaccia (Berlusconi). Poco importa che la crisi nasca tutta dentro il centrodestra, che alle ultime elezioni ha ottenuto una maggioranza schiacciante; poco importa se la crisi è scoppiata per colpa di Fini o per colpa di Berlusconi (sicuramente non per “colpa” dell’opposizione di Bersani e di Casini); poco importa se una lunga serie di ministri, viceministri, autorevoli deputati della maggioranza siano invischiati in “squallide consorterie” tra politici (Verdini) e giudici trafficoni (Marra) o siano stati condannati per questioni di soldi (Brancher), di mafia (Dell’Utri) o di drangheta (Di Gerolamo); che il governo abbia perso tanto tempo prezioso per i vari lodi Alfano o per impedire l’utilizzo delle intercettazioni. (continua…)

Governo “refuso”

martedì, 6 luglio 2010

Il Governo è “refuso”. Sta annegando negli errori tipografici, dei quali si accorge solo dopo aver mandato in stampa gli emendamenti a se stesso o aver proclamato ministro qualcuno a non si sa di che cosa. Il primo “refuso” è scoppiato dentro la manovra finanziaria, quando qualcuno della maggioranza ha proposto che 40 anni di contributi non danno diritto alla pensione, ed è stato il ministro Sacconi a parlare di “refuso”. Poi qualcuno, sempre della maggioranza, ha proposto di tagliare le tredicesime di professori, magistrati e poliziotti. E se si può capire un intento vagamente punitivo nei confronti dei professori, che danno i brutti voti, e dei giudici, che qualche volta ti condannano, non si capisce perché accanirsi nei confronti dei poliziotti, (continua…)

A.A.A. Sindaco cercasi

lunedì, 28 giugno 2010

Tra meno di un anno Trieste dovrà scegliere il suo nuovo sindaco, ma i lavori per la costruzione di una candidatura seria ed autorevole sono in alto mare. Mancano meno di 10 mesi e i partiti, a parte alcune scaramucce, non hanno ancora scoperto le carte. C’è stato un refolo di nomi buttati al vento, ma tutto si è acquietato, forse in attesa di vivacizzare l’estate. Il primo a lanciare una candidatura è stato il cantante triestino Pilat, che ha tappezzato la città con i suoi manifesti in cui annunciava “Voio far el Sindaco”. Poi il sindaco uscente -che non può ricandidarsi- ha lanciato almeno tre sassi nello stagno ed ha candidato prima due donne, entrambi giovani, capaci ed assessori regionali nella Giunta Tondo, Federica Seganti e Sandra Savino, poi Piero Camber, consigliere regionale e comunale di un certo peso in città.

(continua…)

…invece Murinho è di sinistra e (forse) non lo sa…

giovedì, 27 maggio 2010

José Murinho se ne va, ma a perderci non sarà tanto l’Inter e il calcio italiano, quanto l’intero sistema Italia, perché è l’unico a poter vincere le sfide impossibili che ci attendono. E siccome lo spazio a destra è occupato definitivamente da Silvio Berlusconi, non può che essere il candidato della sinistra. Ma non dovrebbe essere un problema. Murinho, infatti, è un tipico intellettuale di sinistra anche se (forse) non lo sa.

E’ l’unico, in questi ultimi anni, ad essersi opposto con successo a Silvio Berlusconi e ad avergli dato un grande dolore, portando l’Inter –dopo un’astinenza che sembrava interminabile- a vincere tutto quello che era possibile e lasciando il Milan lontano e stordito.

Non ama i nostri giornalisti, quasi come D’Alema. (continua…)