Ma cosa sta succedendo? Davvero un vecchio professore di italiano e latino, che dicono severo con i suoi studenti, ha vinto il Festival di Sanremo con una canzone dedicata ai giovani, all’amore per la cultura e alla libertà delle idee? Davvero un vecchio comico, denigrato preventivamente dal servizio pubblico radiofonico su “Zapping”, ha commosso l’Italia e il presidente Napolitano cantando in modo intenso e sommesso “Fratelli d’Italia”, ricordando che il suo giovane autore, repubblicano e garibaldino, è morto nella difesa di Roma nel 1849? Davvero milioni di italiani hanno ascoltato, forse per la prima volta, le parole sagge e severe di Antonio Gramsci, che il fascismo ha messo in galera per vietargli di pensare? Davvero due raffinati sociologi travestiti da “iene”, come Luca e Paolo, hanno messo a nudo la debolezza dei potenti e il vuoto delle opposizioni? Davvero un anziano cantante e maratoneta ha ricordato alle sue “vallette”, troppo ricche, belle e distratte, che nelle piazze italiane c’è stata una manifestazione con centinaia di migliaia di donne (e di uomini) che chiedevano dignità e rispetto? Come mai tutto questo è accaduto nell’evento mediatico più “nazionalpopolare” (sintagma inventato da Gramsci, per accorciare la distanza tra intellettuali e popolo) che ci sia, mentre la nostra politica, accartocciata su se stessa, non riesce a trovare qualcuno che abbia parole e coraggio per far diventare finalmente maggiorenne questa nostra Italia?
fdc


