Scajola_sfortunato

Adesso sappiamo che Berlusconi non è Napoleone. Il generale diventato imperatore, infatti, era molto pragmatico e in battaglia prediligeva i generali fortunati (che vincevano) a quelli bravi (che potevano anche perdere).

Il nostro presidente del Consiglio, invece, si è affezionato a Claudio Scajola perché lo considera un ottimo ministro della Repubblica, tanto è vero che lo ha nominato due volte e adesso si è tenuto il suo dicastero perché non vede in giro qualcuno del suo livello. Ma Scajola è manifestamente sfortunato e anche un po’ distratto.

Fu “sfortunata” la gestione del G8 di Genova nel 2001, quando era stato appena nominato ministro dell’Interno, che provocò un morto e danni gravissimi alla città a causa dei black bloc, che non vennero fermati in tempo. E’ stata “sfortunata” la sua dichiarazione su Marco Biagi, assassinato dalla Brigate Rosse, ma che secondo il ministro, malauguratamente registrato fuori onda, era un “rompicoglioni”. E poi, pur dimettendosi, ha spiegato nel salotto di Vespa –bontà sua- che anche Galileo Galilei, processato e minacciato di tortura dall’Inquisizione, “è stato un rompicoglioni perché si è messo a sfidare frontalmente la scienza del suo tempo”.

Ma è stato davvero “sfortunato” nel 2004, quando pensava di aver trovato casa in pieno centro di Roma facendo un affare, mentre solo in questi giorni si è accorto che vale più del doppio di quella che l’ha pagata. Così si è dimesso perché (sono parole sue): “un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata da altri”.

E poi, colmo della “sfortuna”, a poche ore dalle sue dimissioni, dopo che aveva dichiarato di non conoscere l’architetto che dice di aver portato 80 assegni di 12.000 euro per pagare la differenza rispetto al suo mutuo, si scopre che è proprio quello che gli ha ristrutturato la casa.

Nel frattempo milioni di italiani, che faticosamente la casa se la sono comprata davvero, stanno facendo quattro calcoli e si chiedono come mai non sia mai arrivato qualcuno in loro aiuto con un pacchetto di assegni da affiancare al mutuo.

Eppure, adesso, visti i numerosi attestati di stima che gli arrivano dal Governo e dalla maggioranza, sembra quasi che Scajola sia un eroe civile, perché ha avuto il coraggio e la correttezza di dimettersi ben due volte, cosa rarissima nell’Italia della casta. Anzi, quando anche questa sfortunata disavventura si sarà dissolta, sarà nominato di nuovo ministro nel prossimo Governo Berlusconi. Ma una cosa è certa, sarà un ministro “sfortunato”, un po’ distratto e forse nemmeno tanto bravo, almeno secondo Napoleone. (Ps. Ho avvisato i miei studenti che, come quando erano piccoli non dovevano accettare caramelle dagli sconosciuti, quando saranno grandi e un estraneo gli darà un pacchetto di assegni per comprare la casa, si ricordino di chiedere cosa vuole in cambio…).

(fdc)